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IV) PROCEDURE E SISTEMI PER LO SPURGO DELLE CONDOTTE

Lo spurgo delle condotte è l'operazione per mezzo della quale le condotte di gas si mettono in esercizio o, qualora si trovassero in tale situazione, fuori servizio.

Lo spurgo delle condotte gas può esserte realizzata in tre modi diversi:

  1. spurgo diretto: si realizza mettendo in contatto il gas con l'aria all'interno della tubazione.
  2. spurgo indiretto: il gas e l'aria non vengono in contatto all'interno della tubazione perché precedentemente sostituiti con gas inerte (azoto o anidride carbonica).
  3. spurgo con tampone (raschiatore): tra il gas e l'aria si interpone un tampone (sacca) di gas inerte all'interno della tubazione.

 a prescindere dalla tipologia di spurgo, essendo difficile modulare il flusso attraverso gli organi di intercettazione di linea è sempre necessaria la realizzazione di un by-pass di manovra.

 

NB: a prescindere dalla tipologia di spurgo, essendo difficile modulare il flusso attraverso gli organi di intercettazione di linea è sempre necessaria la realizzazione di un by-pass di manovra.

 

 

Nelle fasi di progettazione, di scelta della metodologia e durante le operazioni di spurgo, NON possono essere trascurate le caratteristiche dei gas su cui andiamo ad oerare:

  • Aria --> Massa= 1,2928 kg/m³
  • Metano (CH4) --> Massa= 0,7174 kg/m³
  • Propano (C3H8) --> Massa= 2,005 kg/m³
  • Butano (C4H10) --> Massa= 2,7 kg/m³
  • Azoto (N) --> Massa= 1,25 kg/m³

 

APPRESTAMENTI NECESSARI A MIGLIORARE LA SICUREZZA

  • Nel caso vi sia la possibilità di transito di pedoni o vi siano attività commerciali, artigianali o industriali nei pressi del tubo di ventilazione valutare l'esigenza di concordare il fermo attività.
  • Nel casao sia realizzato in zone con presenza di traffico veicolare cercare di limitare o derivare il traffico.
  • Prestare particolare attenzione alle attività che possono determinare una elevata concentrazione di persone nei pressi del tubo di ventilazione.
  • Devono essere disponibili estintori di incendio, e se necessario autorespiratori; può essere opportuna, valutando il caso, la presenza di una squadra dei Vigili del Fuoco con autopompa.

 

OPERAZIONI PRELIMINARI

  • Dimensionamento del tubo provvisorio per lo spurgo.
  • Controllo delle condotte da spurgare:
    • accertamento risultati collaudi
    • accertamento corretta otturazione testate
  • Predisposizione opportuni mezzi anti incendio
  • Predisposizione collegamenti radio-telefonici tra le varie unità operative
  • Verifica efficienza apparecchiature e strumenti
  • Predisposizione continuità elettrica tra i vari tronchi di condotta
  • Controllo delimitazione e segnalazione delle aree interessate allo spurgo
  • Eliminazione della fiamme libere
  • Assicurare una disponibilità di gas inerte, in volume almeno doppio di quello teorico da spurgare (una bombola di Azoto N2 contiene 7,5 - 8 m³ di gas - colore ogiva: NERA)