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Schiacciatubi per polietilene

L'utilizzo del PE si traduce anche dal punto di vista della manutenzione in immediati vantaggi, come ad esempio la possibilità di intercettare il flusso, anche con pressioni elevate utilizzando la tecnica dello schiacciatubi ovvero:

  • comprovata efficacia
  • semplicità operativa (entro certi diametri)

E' obbligatorio eseguire lo squeeze-off ad una distanza NON inferiore a:

  • 3 diametri dai giunti
  • 6 diametri da un precedente schiacciamento

secondo quanto esplicitato al punto 5.4.2. della UNI EN 12007-2:2000

squeeze offEssendo stati presenti in commercio diversi tipi di condotte in PE con caratteristiche del materiale molto differenti e talvolta di bassa qualità, al fine di poter eseguirte l'operazione senza alterare le caratteristiche del materiale costituente la condotta è opportuno accertarne l'idoneità secondo quanto prescritto dalla norma UNI EN 12106 (metodo di prova per la resistenza alla pressione interna dopo applicazione di schiacciamento - maggio 2009)
Si consiglia pertanto di indicare questa caratteristica nelle specifiche tecniche di acquisto/approvvigionamento. Sulle condotte esistenti e/o datate eseguire test e ricavare campioni sui singoli lotti di fornitura.

Questa tecnica derivata dall'esperienza inglese è conosciuta con il neologismo "squeeze-off".

Lo schiacciamento del tubo riduce la sezione utile di passagigo per il fluido, in particolare si arriva a realizzare la "perfetta" tenuta portando a contatto le superfici interne del tubo stesso.

 squeeze off - perfetta tenuta 

Possono essere di tipo manuale fino a 63 mm, mentre per i diametri maggiori sono normalmente di tipo idraulico. La gamma delle schiacciatubi, manuali o idrauliche, copre la fascia di diametri da DE32 a DE400, con costi decisamente elevati per diametri oltre 180 mm.

 schiacciatubi per polietilene  

La schiacciatubi manuale è composta da due cilindri, uno mobile ed uno fisso che vengono avvicinati dall'azione di una vite, fino alla posizione di schiacciamento predefinita dal fine corsa.

schiacciatubi pe manuale

Un aspetto di fondamentale importanza è caratterizzato dai fine corsa, i quali dovranno essere calibrati in funzione dello spessore nominale del tubo sul quale viene effettuato l'intervento; in particolare le norme di buona tecnica (UNI EN 12106) indicano che gli appositi fermi (dime) in dotazione alla schiacciatubi dovranno garantire una distanza finale tra le due barre di schiacciamento:

  • non minore dell'80% del doppio dello spessore nominale del tubo per DN ≤ 250 mm
  • non minore del 90% del doppio dello spessore nominale del tubo per DN > 250 mm

Terminato l'intervento, il tubo dovrà essere opportunamente segnalato ad esempio applicando nastro adesivo colorato, in corrispondenza del punto o dei punti in cui è avvenuto lo schiacciamento; tale accorgimento servirà per evitare di effettuare ulteriori schiacciamenti nella stessa posizione. E' inoltre opportuno aggiornare le cartografie di rete indicando i punti in cui sono stati eseguiti degli squeeze-off.

Eventuali futuri schiacciamenti in prossimità di quelli eseguiti dovranno eseguirsi ad almeno 6 diametri di distanza dagli stessi.

DATI DERIVANTI DALL'ESPERIENZA OPERATIVA SU TUBI GAS PE63/PE80:

  • Ritorno alla circolarità compreso tra il 50% e l'85% già entro la prima ora successiva allo schiacciamento (ove possibile lasciare aperto lo scavo per favorire questo aspetto oppure utilizzare un "riarrotondatore").
  • SDR11 (DN ≤ 90 mm) e SDR 17,6 con pressioni di esercizio fino a 1,5 Bar: tenuta pneumatica assoluta per condotte aventi DN ≤ 180 mm ed ottima tenuta per condotte con Dn compreso tra 200 e 400 mm, con trafilamenti lievi, sempre minori di 0,1 m³/h.
  • Assenza di rotture per i campioni sottoposti a test di resistenza allo stress cracking (ESCR) a 80°C e con durata di 1.000 ore.
  • Esito sempre positivo delle prove di invecchiamento precoce, di trazione e di scoppio.